Corde Gerold Gessner

Published on settembre th, 2016

Una delle scoperte più sorprendenti fatte al congresso ESB a Praga sono state le corde Genssler.

Ne avevo già sentito parlare bene da Stefan Krattenmacher, ma non avevo mai visto o sentito dal vivo come fossero.

Gerald Genssler vive a Berlino, e costruisce, a mano, corde su misura di diversi modelli con anima di budello e rivestimento in ferro, non acciaio.

Si tratta di un budello naturale, trattato, che produce un carico molto inferiore sul piano armonico. Queste le spiegazioni tecniche essenziali, che possono destare perplessità a chi, come me, ha sempre usato corde in acciaio, o al massimo sintetiche. Infatti ne avevo molte, e già me ne volevo andare. “Provale!” Il signor Genssler parla infatti anche un buon italiano, avendo sposato una simpatica friulana.

E proviamo.. Provare non costa…

La sensazione è stata sorprendente: suono pieno di armonici, brillante, pieno, con una ampiezza dinamica incredibile unita a una ottima definizione del suono nelle corde basse. Pizzicati bellissimi in tutti i registri, armonici compresi.

Siccome però siamo sulla terra e niente è perfetto non posso nascondere alcuni inconvenienti. Il ferro arrugginisce, quindi bisogna avere un po’ di cura in più. Lo usa perché ha qualità sonore migliori dell’acciaio. È un po’ come parlare di scarpe: quelle da ginnastica vanno in lavatrice, quelle di pelle bisogna trattarle per tenerle belle, ma per il piede è un’altra cosa… (paragone non del tutto calzante, direi..). Sono un po’ più ruvide delle corde in acciaio, e hanno un picco sensibile nella variazione di intonazione in caso di accento e passaggio fra pianissimo e fortissimo, che però è parzialmente corretto, limitato, con l’utilizzo della speciale cordiera che viene fornita gratuitamente e dal cordino speciale sempre fornito insieme alle corde.

Se si unisce una garanzia di due anni, si capisce che il prezzo non è così alto come appare.

Le ho provate sul mio strumento antico, ed è stato un vero piacere. Bisogna lavorare in modo diverso per la produzione del suono, ma i risultati sono impagabili. Ho sentito Simon Marciniak farci un concerto col pianoforte e uno con un quartetto di contrabbassi. Lui è strepitoso, ma le corde fanno la loro parte.

Questa la mia opinione, basata su quello che ho sentito dal vivo e toccato con mano. Per concludere non posso che ringraziarlo e fargli i complimenti e testimoniare che è un vero Artigiano, un innamorato del suo lavoro, anche perché è contrabbassista, e ci mette passione da trent’anni. E queste sono le persone che fanno un mondo migliore. E non è poco.

Per i malpensanti: non mi ha regalato corde per scrivere questo..

 

 

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